La risposta si
fece attendere, ma nel febbraio del 1945 il Cardinale offrì
ai gesuiti la gestione della rivista fondata da monsignor
Casati, la Rivista di Letture. I Padri interpretarono
questa offerta come un sondaggio circa la loro buona volontà
di collaborazione e accettarono. L'8 dicembre 1945 i primi
due Padri - il padre Santi e il padre Maino – rimettevano
i piedi in San Fedele, dopo 172 anni dalla soppressione dei
gesuiti, e iniziavano i lavori di riparazione. Tutto il 1945
vide la ricostruzione, a opera del Genio Civile, dei locali
dell'antica Questura e le riparazioni indispensabili per rendere
agibile la chiesa. La Domenica in Albis del 1946 fu celebrata
la prima Messa nella chiesa restaurata.
Nel 1946 Padre Maino fondò L'assistenza malati poveri,
che da cinquant'anni soccorre gratuitamente i malati privi
di qualsiasi aiuto. La rivista Letture contribuì a
dare “un’impostazione nuova alla critica prevalentemente
moralistica e sulla difensiva, […] finendo per modificare
molti atteggiamenti della critica cattolica nei confronti
del libro” (Alessandro Scurani, I ricordi di un superstite,
San Fedele Edizioni, Milano 1995).
Nel 1949 si inaugurò la prima mostra del Centro Culturale
San Fedele, fondato da p. Favaro, con un campo d’azione
che spaziava dalle mostre d’arte alle rassegne cinematografiche,
dalle conferenze agli incontri teatrali e musicali. |