L’incertezza e la speranza
La ripartenza, o Fase 2 che dir si voglia, si sta rivelando persino più densa
di incertezze rispetto al pur drammatico periodo del
lockdown. L’estate
ci ha detto che il virus che da mesi condiziona la vita dell’intero pianeta
non è sconfitto e anzi è pronto, senza le dovute contromisure, a ricominciare
la sua diffusione esponenziale. Non è difficile quindi immaginare
con quali difficoltà e incognite una istituzione culturale come il San Fedele, che ha
nella continua interazione con il pubblico una delle proprie peculiarità, si appresta
a iniziare un nuovo anno di attività. Eppure, come dimostrano gli eventi e i progetti
presentati in
questo numero di San Fedele Incontri, non siamo scoraggiati. Anzitutto
perché siamo convinti che la cultura sia un elemento essenziale per il rilancio
sociale ed economico nel post-crisi: il patrimonio culturale del nostro territorio è un
asset cruciale e rappresenta un settore in cui l’Italia ha tradizionalmente un enorme
vantaggio competitivo che va tutelato e valorizzato.
Ancora più in profondità, cultura è la capacità di dare un senso condiviso a quello
che stiamo vivendo nel presente per generare un nuovo sguardo verso il domani.
Crediamo fortemente che l’intreccio tra cultura, fede e giustizia, che caratterizza la
mission del San Fedele, possa contribuire a fondare una ripartenza che non sia semplicemente
un ritorno allo
status quo ante, con tutte le contraddizioni e le ingiustizie
a livello sociale, economico e ambientale che abbiamo imparato a conoscere.
Quest’esperienza ci sta cambiando in profondità, come singoli e come società, e per
questo sarà diversa la normalità che ricominceremo a costruire: quella di prima la
troveremmo ormai inadeguata. Ma se si vuole affrontare una crisi sistemica come
questa, occorre assumere più consapevolmente uno sguardo diverso
e definire nuove priorità. In questa sfida siamo convinti di poter
offrire un contributo prezioso, insieme ai tanti soggetti - singoli,
associazioni, istituzioni - con cui condividiamo il cammino. Nella
consapevolezza che, a partire dalla fede, c’è un dono “speciale”
che i cristiani possono portare alla società: la speranza, intesa
come possibilità di un nuovo inizio, che in fondo è il nucleo stesso
dell’annuncio pasquale.
Giacomo Costa SJ
Presidente della Fondazione
Culturale San Fedele
Scarica e leggi San Fedele Incontri settembre-ottobre 2020