Premio Artivisive - Storia

 

Premio Artivisive - La storia

 

 

Nasce in forma sperimentale tra il 1951 e il 1953 con il nome di “Premio San Fedele per i giovani pittori” su iniziativa di padre Arcangelo Favaro e del critico d’arte Giorgio Kaisserlian, con il fondamentale apporto organizzativo e finanziario della contessa Dal Verme. Nel 1954 la commissione giudicatrice del Premio si valorizza con la presenza di nomi notevoli come Carlo Carrà, Ennio Morlotti, l’architetto razionalista Luigi Figini e tra i sessanta giovani ammessi compaiono Enrico Della Torre, Ercole Pignatelli, Bepi Romagnoni, Enzo Mari. Nel 1956 Giuseppe Guerreschi vince per la seconda volta il Premio, in un’edizione che ha visto la partecipazione di diversi nomi che di lì a poco rappresenteranno molte delle avanguardie milanesi. Nel 1958 entra in commissione anche Lucio Fontana. Il Premio è assegnato a Valerio Adami mentre un altro riconoscimento va a Michelangelo Pistoletto. Tra il 1960 e il 1962 compaiono tra i partecipanti (più di mille) i nomi di Valentino Vago, Attilio Forgioli, Renato Volpini, Gianni Colombo, Attilio Stefanoni, Pierantonio Verga, Grazia Varisco, Agostino Bonalumi, Sergio Dangelo, Renato Mambor, Paolo Baratella, Fernando De Filippi, Paolo Scheggi. Nella commissione si affacciano nuovi nomi come quelli del collezionista Giuseppe Panza di Biumo e del gallerista Peppino Palazzoli. Nel 1964, con il numero sempre crescente di partecipazioni non si riesce più a far fronte allo spazio necessario per ospitare tutte le opere, ormai migliaia, e con il passaggio di testimone a padre Giovanni Cappelletto, il Premio da libera candidatura si trasforma in un concorso ad inviti. La mostra dell’edizione del 1967 è posticipata per consentire nel gennaio del 1968 l’inaugurazione dei nuovi spazi del Centro Culturale dei gesuiti in via Hoepli progettati dagli architetti Bacchetti e Sianesi. Infine, con i fatti del maggio ’68 il Premio subirà un drastico ridimensionamento fino a scomparire per riconfigurarsi in rassegne espositive.

Nel 2004, dopo trentasei anni, padre Guido Bertagna e padre Andrea Dall’Asta decidono di ripristinare il celebre Premio, con il nuovo nome di Premio Artivisive San Fedele, per offrire ai giovani artisti la possibilità di una vera e propria esperienza, non solo di una mostra. Tra le libere candidature pervenute Andrea Dall’Asta, Angela Madesani e Stefano Pirovano selezionano un gruppo di quaranta artisti che, attraverso un ciclo di serate presentano il proprio percorso artistico alla presenza di un pubblico composto da giornalisti, critici, curatori, collezionisti, galleristi, ma anche amici e appassionati. Nel confronto con il pubblico gli artisti hanno così la possibilità di misurarsi e di approfondire il significato della propria opera. Il Premio Paolo Rigamonti si inserisce nell’ambito del Premio dall'edizione 2008/2009 per ricordare il giovane artista, morto tragicamente nell’inverno 2002, che ha contribuito in maniera attiva a compiere una riflessione sul mondo artistico giovanile, sulle sue esigenze di formazione spirituale, umana e professionale. La squadra dei curatori varia negli anni e, tra gli altri, ricordiamo la partecipazione di Michele Tavola, Chiara Gatti e Ilaria Bignotti. Anche lo stesso Premio cambia e, su modello dei premi internazionali dedicati alle arti visive, dall’edizione 2017/2018 diventa residenziale per favorire una maggiore interazione tra i partecipanti e per meglio riflettere insieme sui temi proposti. Dallo stesso anno si assegna inoltre il Martini International Award. L’edizione del 2019 si prolunga a causa della pandemia da Covid- 19 e il Premio ripartirà con l’edizione 2022/2023.

1951 – Silverio Gadaldi
1952 – Giuseppe Guerreschi
1953 – Giorgio Celiberti
1954 – Giorgio Dario Paolucci e padre Costantino Ruggeri ex- aequo
1955 – Renato Borsato
1956 – Giuseppe Guerreschi
1957 – Giuseppe Banchieri
1958 – Valerio Adami
1959 – Giancarlo Cazzaniga
1960 – Enrico Della Torre
1961 – Franco Pardi
1962 – Renato Volpini
1963 – Giancarlo Ossola
1964 – Gianni Arde
1965 – Ercole Pignatelli
1966 – Umberto Mariani
1967 – Tino Stefanoni

2004/05 Il senso del corpo, Sergio Lovati
2005/06 Il viaggio. Essere in/moto, Domenico Buzzetti
2006/07 Il male, Devis Venturelli
2007/08 Arte e potere, Daniela Novello
2008/09 L'uomo e il suo destino, Daniela Novello - Premio P. Rigamonti, Alessandro Sanna
2009/10 Il segreto dello sguardo, Ettore Frani - Premio P. Rigamonti, Alessandra Caccia
2010/11 E quindi uscimmo a rivedere le stelle Dove sono?, Daniele Salvalai - Premio Rigamonti, Marco La Rosa
2011/12 E quindi uscimmo a rivedere le stelle Il viaggio, Marco La Rosa - PremioRigamonti, Giorgio Tentolini
2012/13 E quindi uscimmo a rivedere le stelle L'Approdo, Serena Zanardi – Premio Rigamonti, Francesco Arecco
2013/14 La creazione, Andrea Francolino – Premio Rigamonti, Afran
2014/15 Il ritratto, Laura Bisotti - Premio Rigamonti, Vittorio Mortarotti
2015/16 Esodo: Cammini di liberazione, Saba Masoumian - Premio Rigamonti, Matilde Piazzi
2016/17 E la luce fu, Samuele Albani - Premio Rigamonti, Stefan Milosavljevic
2017/18 La città, Alessandra Carosi – Premio Rigamonti, Francesco Del Conte - Martini International Award, Jordan Angelo Cozzi
2018/19 Identità. Natura e Destino, Debora Fella – Premio Rigamonti, Debora Fella – Martini International Award, Norberto Spina
2019/2021 Tra umano e divino. L’avventura della libertà, Alessio Barchitta - Premio Rigamonti, Giovanni Pasini - Martini International Award, Jaspal Birdi
2022/23 Homodeus. Il dilemma dell'uomodio, Paolo Migliazza - Premio Rigamonti, Paolo Migliazza - Martini International Award, Jacopo Zambello
2023/24 La città: tra realtà e sogno, Dario Pruonto CAOS - Premio Rigamonti, Davide Dicorato - Martini International Award, David Capuano
2024/25 La ferita, Stefano Stoppa - Premio Rigamonti, Benedetta Manzi - Martini International Award, Silvia Cotugno

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